Acquisto di armi

chi può acquistare armi in Italia, quante se ne possono detenere ....

gun-show-picture

L'ACQUISTO DI ARMI

Ogni cittadino ha diritto ad acquistare armi. Chi è munito di una qualsiasi licenza di porto d’armi ha già dimostrato all’autorità di avere i requisiti necessari. I limiti per la detenzione di armi riguardano
- Armi da caccia, senza limite
- Armi sportive, 6 pezzi
- Armi comuni in genere, 3 pezzi
Entro tali limiti si possono detenere più esemplari dello stesso modello di arma.
Chi non ha una licenza di porto d’armi deve invece richiedere apposito nulla osta per ogni operazione di acquisto di una o più armi. Va richiesto alla questura indicando i motivi (caccia, difesa, sport) e il tipo di armi che intendono acquistare; occorre presentare un certificato di sanità mentale rilasciato dal medico di famiglia o, a discrezione del questore, dalla ASL. Occorre inoltre l’idoneità al maneggio delle armi. Essa è presunta per chi ha prestato servizio militare, ma solo per dieci anni; dopo occorre andare al TSN. Chi ha ottenuto una licenza per cui è richiesta tale idoneità, si considera idoneo per dieci anni da quando ha cessato di avere la licenza.
In alcune questure, come suggerito dal Ministero, non richiedono il certificato se il richiedente rinunzia a detenere le munizioni per l’arma; soluzione esatta perché neppure il collezionista deve produrlo , visto che non può detenere le munizioni. Ovvio poi che sarebbe insensato chiedere il certificato del TSN al maneggio di armi da fuoco, a chi vuol acquistare un’arma bianca o un’arma antica! Sono illegittime le imposizioni circa le modalità di custodia (arma smontata, arma in cassaforte) apposte nel nulla osta perché modificano l’atto tipico previsto dalla legge.
Chi detiene armi deve presentare ogni sei anni un certificato di sanità mentale (D. 204/2010; si attende un regolamento)
Il nulla osta è gratuito, non si pagano bolli, e vale trenta giorni per tutto il territorio italiano. Esso autorizza a trasportare le armi acquistate fino al luogo di detenzione.
Gli obiettori al servizio militare possono acquistare liberamente armi liberalizzate e possono ottenere nulla osta solo per acquisto di armi ad aria compressa con più di 7,5 J o di repliche di armi ad avancarica a più colpi. Possono ottenere licenze di trasporto per esse. Possono ovviamente usare le armi liberalizzate e quindi ottenere il nulla osta per acquisto di polvere nera. Essi hanno diritto di ottenere dal TSN certificato di abilitazione al tiro per le armi loro consentite. Se hanno rinunziato allo status di obiettore riacquistano i diritti di ogni altro cittadino.
I cittadini comunitari non residenti in Italia devono esibire alla questura il nulla osta del proprio paese. In teoria anche un cittadino extracomunitario può ottenere licenze di PS, ma spesso si richiede reciprocità di trattamento e gli può essere difficile dimostrare i requisiti personali.
La legge prevede che il prefetto può vietare la detenzione di armi a chi potrebbe abusarne. È provvedimento amministrativo che deve rispettare la procedura prevista per i provvedimenti amministrativi. Accade sempre più spesso che agenti di polizia giudiziaria che accertano un modesto illecito in materia di armi, oltre a sequestrare l’arma o cartuccia corpo di reato, si portino via “in via cautelare” tutte le armi. È comportamento non consentito dalla legge e che potrebbe comportare risarcimento danni. Solamente in caso di urgenza e pericolo (segni di squilibrio del detentore, atti gravi di violenza) il “capo dell’ufficio di PS del luogo” , e non altri, può adottare un provvedimento provvisorio da trasmettere con urgenza al prefetto. Quindi per la restituzione di queste armi è competente il prefetto.

-----------------------------------© 2012 I.B.A. Italia-------------------------- Statistiche